- Data di pubblicazione
- 29/05/2026
- Ultima modifica
- 29/05/2026
In mezzo scorre il fiume, tra musica, memoria e natura nei paesaggi dell’Appennino
Dal 7 giugno al 4 ottobre
Torna dal 7 giugno al 4 ottobre In mezzo scorre il fiume, il festival itinerante ideato e diretto da Luisa Cottifogli che da sette anni intreccia musica, arte, natura e valorizzazione del territorio nei paesaggi dell’Appennino tosco-romagnolo. Un progetto che continua a costruire un dialogo tra spettacolo dal vivo, memoria dei luoghi e benessere della persona, trasformando vallate, pievi, borghi, chiese e sentieri in un palcoscenico diffuso.
L’edizione 2026 coinvolge undici comuni tra Emilia-Romagna e Toscana — Bagnara di Romagna, Casalfiumanese, Castel Bolognese, Castel del Rio, Castel San Pietro Terme, Cotignola, Firenzuola, Fontanelice, Imola, Medicina e Riolo Terme — con un programma pensato appositamente per gli spazi che lo ospitano e proposto a ingresso gratuito con offerta libera e solidale, nella volontà di rendere la partecipazione il più possibile accessibile e inclusiva.
La manifestazione si sviluppa in un anno particolarmente significativo dal punto di vista civile e culturale, intrecciando il proprio percorso con le celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della Repubblica e del voto alle donne e con l’ottavo centenario della morte di San Francesco. Temi che attraversano un cartellone nel quale il paesaggio non è semplice sfondo, ma parte integrante dell’esperienza artistica.
Il festival prende avvio all’alba del 7 giugno a Fontanelice, nell’allevamento Alpaca Giofri, dove le campane tibetane di Gaspare De Vito e la pratica di yoga e rilassamento guidata da Carmen Caramalli accompagnano il sorgere del sole. Le albe musicali ritornano poi il 5 luglio ai Prati di Sant’Andrea di Bagnara di Romagna con il trio vocale Le Croque Madame, protagoniste di un percorso che collega la tradizione medievale alle celebrazioni per il voto alle donne; il 23 agosto a Imola con Marina Mammarella e Agide Bandini tra suggestioni celtiche e celebri colonne sonore; il 30 agosto a Monte Querzola con il violoncello di Enrico Guerzoni; e il 6 settembre lungo il Santerno, dove l’arpa di Marianne Gubri incontra la pratica del Qi Gong guidata da Luciana Bandini.
L’attenzione al rapporto tra suono e ambiente attraversa numerosi appuntamenti del programma. A Firenzuola, il 27 giugno, Luisa Cottifogli, Marianne Gubri e Gaspare De Vito propongono Tra cielo e terra, concerto meditativo che intreccia voce, arpa, campane tibetane ed elettronica nella cornice della Pieve di Camaggiore. L’11 luglio l’Oasi del Quadrone di Medicina accoglie Voci d’acqua e sinfonie selvatiche, escursione sensoriale tra paesaggio sonoro e performance itinerante con Luisa Cottifogli e Arianna Lanci. Il giorno successivo il festival raggiunge Cotignola con Sacred Waters, pellegrinaggio sonoro dedicato ad Anita Garibaldi che conduce il pubblico lungo il Canale Emiliano Romagnolo fino all’Arena delle Balle di Paglia, dove la serata prosegue con Marianne Gubri, Alex Sebastianutto e Gabriele Bombardini.
Accanto alla dimensione naturalistica trova spazio quella spirituale. Nella chiesa di San Giacomo del Carmine a Imola, il 20 giugno, il concerto Antico Futuro mette in dialogo repertori del Seicento e del Novecento con Lucia Cortese, Mauro Valli e Giangiacomo Pinardi, preceduto da una visita ai sotterranei utilizzati come rifugio durante la Seconda guerra mondiale. Il tema della cura ritorna negli appuntamenti dedicati a San Francesco: il 9 agosto nella chiesa di San Lorenzo a Varignana e il 27 settembre nella cappella dell’Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola, dove l’Orchestra sociale Archi Ravegnani e la voce di Luisa Cottifogli danno vita a San Francesco: il canto della rinascita, accompagnato da riflessioni sul fine vita, la sofferenza e l’accompagnamento delle persone fragili.
La memoria storica rappresenta un altro dei fili conduttori della rassegna. Il 25 giugno la Rocca di Riolo Terme ospita Dalla pietra al voto, voci femminili in cammino, dedicato a Caterina Sforza e alle voci delle donne tra storia e tradizione popolare. Il 19 luglio, a San Prospero di Imola, il quartetto Femme Folk celebra l’ottantesimo anniversario del voto femminile, mentre l’8 agosto a Sassoleone il progetto Passi di libertà unisce il ricordo dell’eccidio del 1944 a un concerto danzante aperto alla comunità con il duo Fragole e Tempesta.
A chiudere il festival, il 4 ottobre, sarà un’escursione nei dintorni di Castel del Rio dedicata alla figura di Lucrezia Geminiani, donna processata per stregoneria a Imola nel 1559. Guidata dalla ricercatrice e antropologa Simona Biagi, la camminata trasforma documenti d’archivio e ricerca storica in un’esperienza immersiva che restituisce voce a una vicenda rimasta a lungo ai margini della memoria.