- Data di pubblicazione
- 08/09/2026
- Ultima modifica
- 08/09/2026
Tema e Variazioni: dAS Festival riscrive i classici nei luoghi storici di Piacenza
Dal 17 al 20 settembre la IV edizione
Danza, musica e arti dal vivo entrano nei palazzi signorili, nelle dimore storiche e nei giardini nobiliari di Piacenza. Dal 17 al 20 settembre torna dAS Festival, giunto alla quarta edizione, con il titolo Tema e Variazioni: quattro giorni di spettacoli, concerti, conferenze, laboratori e incontri dedicati al rapporto tra classici e riscritture, tra memoria e invenzione, tra modelli del passato e nuove forme del presente.
Ideato e diretto dal coreografo piacentino Riccardo Buscarini, il festival è un omaggio alla figura di Domenichino da Piacenza, considerato il primo coreografo della storia per aver composto il trattato De Arte Saltandi, il cui manoscritto è conservato alla Bibliothèque Nationale Française di Parigi. Il tema dell’edizione 2026 guarda proprio al dualismo tra storia e rivisitazione: i classici come modelli, ispirazioni, interrogativi universali, presenze da cui partire anche quando si tenta di sfuggire alla loro eredità.
Come da tradizione, l’inaugurazione è affidata alla musica. Il 17 settembre alle 18, all’Auditorium Santa Margherita, Giulia Zaniboni soprano e Luca Fraternali pianoforte presentano Altre canzoni popolari, concerto che intreccia capolavori di Luciano Berio e Marco Di Bari con una selezione di canzoni dei Beatles e una prima esecuzione assoluta di Fabrizio De Rossi Re. Il 18 settembre la giornata è dedicata a Mito e variazioni. Alle 16.30, nell’atrio del Liceo M. Gioia, la conferenza Costellazioni tra mito e astronomia conduce alla scoperta della costellazione dei Gemelli con Maria Cristina Bolla e Danilo Caldini. Alle 17.30, sempre al Liceo M. Gioia, il giovane coreografo Oliviero Bifulco presenta Dioscuri, duo ispirato a Castore e Polluce, interpretato da Francesco Mascia e Domenico Di Cristo del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala.
Alle 18.30, al Palazzetto Pontieri, arriva Le palestriti di Simona Bertozzi, quartetto ispirato alle atlete del mosaico romano di Villa Romana del Casale a Piazza Armerina, patrimonio UNESCO e rara rappresentazione di agonismo femminile dell’antichità. Il lavoro viene presentato in versione site-specific nelle palestre di Palazzetto Pontieri. Dopo il pic-nic nel giardino di Palazzo Ghizzoni Nasalli, alle 21 la serra ospita la serata Dance for the Screen, con proiezione e premiazione dei cortometraggi scelti dalla giuria e dal pubblico e delle immagini realizzate dai partecipanti al laboratorio Camera with a View, diretto dal regista e coreografo Fu Le. Conduce Eleonora Marzani.
Il 19 settembre si apre alle 10 alla Galleria Biffi Arte con La scienza del movimento: la coreologia, conferenza danzata condotta da Claudia Monticone, coreologa e danzatrice legata all’Académie Princesse Grace Monte Carlo e al Trinity Laban di Londra. Alle 11.30, sempre alla Galleria Biffi Arte, Rosita Mariani dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano e Sara Accettura della University of Malta dialogano in Trasmettere la danza: codici e diversità, sulle pratiche e le sfide dell’insegnamento della danza contemporanea a danzatori classici e persone con disabilità.
Alle 16 il programma si sdoppia. Al Teatro Gioia, Anita Magyari, già prima ballerina del Teatro alla Scala, conduce Coaching La bella addormentata, prova aperta in cui insegna a Giulia Mandelli e Alessandro Zucchi il passo a due de La bella addormentata nella versione da lei danzata con Rudolf Nureyev. Al Teatro Manicomics, la compagnia NIKA, associata a dAS Festival per il triennio 2026-2028, propone il laboratorio per l’infanzia Pinocchio – Come se fossi corpo, rivolto a bambine e bambini dai 5 ai 10 anni nel 200esimo anniversario della nascita di Carlo Collodi.
Alle 18, nel salone monumentale della Biblioteca Passerini Landi, Marcella Cappelletti e Moritz Zavan Stoeckle conducono la conferenza danzata Le danze classiche indiane: il bharatanatyam. Alle 21, al Teatro Gioia, il coreografo francese Noé Soulier, direttore del CNDC – Centre National de Danse Contemporaine d’Angers, presenta Le Royaume des ombres / Signe blanc, dirigendo Vincent Chaillet, già primo ballerino dell’Opéra de Paris, in un gioco coreografico basato sul codice del balletto classico e sulla gestualità della pantomima. Segue un incontro con il pubblico. Alle 22.30, nel giardino e nella serra di Palazzo Ghizzoni Nasalli, il cantautore bergamasco Giorgio Granelli e la sua band presentano Cordless pop-rock: Canzoni al telefono fisso.
Il 20 settembre la giornata si apre alle 10 all’Auditorium Santa Margherita con Perché i classici diventano classici?, incontro tra Donatella Vignola e il rapper Michele Rossi AKA TrueSkill. Alle 15, nella serra di Palazzo Ghizzoni, la conferenza Atleti del gesto. Corpo, salute e performance nella danza e nella musica mette a confronto Carla Spotti e Sara Benedetti, fisioterapiste del Teatro alla Scala, con Giacomo Rovero, solista del Royal Ballet di Londra, per indagare le analogie tra il corpo che fa musica e il corpo che danza. Alle 16.30 il Touring Club di Piacenza accompagna il pubblico alla scoperta della ex Chiesa di San Cristoforo, dove alle 17 va in scena la prima nazionale di Estudios Elementales, intreccio tra danza e musica firmato da Jesús Rubio Gamo e Luz Prado, in collaborazione con Nicola Bellotti, Manuel Ferrari e l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Piacenza e Bobbio.
Alle 19, al Conservatorio di Musica G. Nicolini, Xavier Le Roy presenta La sagra della primavera, la sua versione del capolavoro musicale di Stravinsky, riallestita nel ventesimo anno dalla creazione. Una performance che chiede ancora una volta al pubblico di “farsi orchestra”, capovolgendo spazi e ruoli. A seguire, Xavier Le Roy riceverà la Moneta d’Oro per l’Innovazione Coreografica, novità di questa edizione del festival. La chiusura è affidata, alle 21, al Salone d’Onore di Palazzo Anguissola di Cimafava Rocca, a Unspoken words, concerto di Ali Hosseini e Giuseppe Messineo. Il maestoso salone delle feste accoglie la musica elettronica di Ali Hosseini, premio Best Student Music all’ICMC di Amburgo, accompagnato dal sound artist Giuseppe Messineo.
dAS Festival 2026 è realizzato dall’Associazione Culturale dAS in collaborazione con il Comune di Piacenza, con il patrocinio della Provincia di Piacenza e con il contributo di Regione Emilia Romagna, Fondazione Piacenza e Vigevano, Fondazione Ronconi Prati, Banca di Piacenza, ASP Città di Piacenza, Liceo Statale Melchiorre Gioia, Steriltom srl e Associazione Amici del Gioia.