ACQUA, seconda edizione in Bassa Romagna tra teatro, musica e sostenibilità

Dal 19 settembre al 19 novembre

16 Settembre 2026

Le comunità della Bassa Romagna, i territori segnati dalle alluvioni degli ultimi anni e una domanda che riguarda tutti: come imparare a convivere con gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico? Riparte da questa urgenza ACQUA, la rassegna artistico-culturale promossa da ATER Fondazione insieme alla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, che dal 19 settembre al 19 novembre torna per la seconda edizione con nove appuntamenti tra teatro, musica, reading e incontri. Appuntamenti per riflettere sul rapporto tra attività umane, ambiente e fragilità dei territori, a partire dall’esperienza concreta delle comunità colpite dalle alluvioni e allargando lo sguardo ai cambiamenti climatici, alla sostenibilità e alla cura del paesaggio.

Dopo l’esordio dello scorso anno, il progetto attraversa ancora una volta alcuni dei Comuni maggiormente colpiti dagli eventi alluvionali: Sant’Agata sul Santerno, Bagnacavallo, Cotignola, Massa Lombarda, Bagnara di Romagna, Conselice, Alfonsine, Fusignano e Lugo. Nove tappe che portano negli spazi teatrali e civici della Bassa Romagna artisti, studiosi e divulgatori, da Marco Paolini a Roberto Mercadini, da Telmo Pievani e Cristiano Godano a Babilonia Teatri, Menoventi, Teatro delle Ariette e Orchestra Senzaspine.

“La riconferma della rassegna Acqua che torna nei comuni della Bassa Romagna rappresenta per tutti noi un segnale fondamentale – afferma Gessica Allegni, assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna –. Crediamo fermamente nell’importanza della cultura come leva di rinascita per territori duramente colpiti dalle alluvioni degli scorsi anni e che ancora oggi portano i segni di quegli eventi drammatici. L’arte, lo spettacolo e il confronto pubblico offrono alle comunità gli strumenti necessari per elaborare gli eventi vissuti e per costruire una nuova consapevolezza collettiva sui temi del cambiamento climatico”.

Ad aprire il programma, il 19 settembre al CSA Terrestre di Sant’Agata sul Santerno, sarà Menoventi con Veglia. Gioco-rito-festa teatrale con musica dal vivo. Per i vent’anni di attività, la compagnia faentina costruisce una serata partecipativa ispirata a Le cercle des menteurs di Jean-Claude Carrière, tra racconti filosofici, giochi e sfide collettive raccolti attorno a una fiamma simbolica.

Il 29 settembre al Teatro Goldoni di Bagnacavallo si incontrano invece musica e divulgazione scientifica con Canto d’acqua: Cristiano Godano, frontman dei Marlene Kuntz, e il filosofo della biologia ed evoluzionista Telmo Pievani affrontano l’acqua come uno dei grandi tema-simbolo della crisi climatica contemporanea, intrecciando parole, musica e riflessione scientifica.

Sono due bambini a interrogare il mondo degli adulti in Mulinobianco. Back to the Green Future di Babilonia Teatri, il 10 ottobre al Teatro Binario di Cotignola: uno sguardo spiazzante sulle responsabilità degli adulti di fronte alla crisi ambientale e sull’eredità lasciata alle nuove generazioni.

Il 15 ottobre, alla Sala del Carmine di Massa Lombarda, Non si riparte mai davvero porta invece sullo schermo due cortometraggi di Buster Keaton, sonorizzati dal vivo da Corrado Nuccini, Vittoria Burattini e Alessandro Trabace, in un incontro tra cinema muto e performance musicale.

Teatro e convivialità si intrecciano il 17 ottobre all’Auditorium parrocchiale di Bagnara di Romagna con Trent’anni di grano. Autobiografia di un campo di Paola Berselli e Stefano Pasquini, fondatori del Teatro delle Ariette. Attori e contadini, accolgono il pubblico attorno a un grande tavolo, intrecciando il racconto del rapporto con la terra, la natura e il senso di comunità alla preparazione delle tigelle, condivise, alla fine dello spettacolo, come d’abitudine.

Il 22 ottobre il Centro civico Pellegrini di Conselice ospita Rifiutopoli. Veleni e antidoti, conferenza-spettacolo che intreccia teatro civile, giornalismo e arti visive. Le parole di Enrico Fontana, giornalista e componente della segreteria nazionale di Legambiente, dialogano con le immagini realizzate dal vivo da Vito Baroncini per raccontare il mondo dei rifiuti tra traffici illegali, riuso e riciclo.

Al Cineteatro Gulliver di Alfonsine, il 29 ottobre, Roberto Mercadini presenta Noi siamo il suolo, noi siamo la terra. Monologo per una cittadinanza planetaria: ironia, racconto e divulgazione scientifica per mostrare le connessioni tra ecosistemi solo apparentemente lontani e quelle, altrettanto profonde, tra ecologia ed economia.

Il percorso prosegue il 12 novembre all’Auditorium Corelli di Fusignano con La memoria dell’acqua. Opera popolare contemporanea, progetto dell’Orchestra Senzaspine costruito a partire da racconti orali, pagine di giornale e poesie in dialetto. Una fiaba musicale sospesa tra radiodramma e musical, in cui strumenti popolari, elettrici ed elettronici si intrecciano in un paesaggio sonoro realizzato con la collaborazione dell’Ocarina Ensemble di Budrio.

La conclusione è affidata il 19 novembre al Teatro Rossini di Lugo a Marco Paolini con Bestiario Idrico, nuovo progetto teatrale scritto con Giulio Boccaletti. Un racconto che intreccia memoria, ecologia e storia per interrogare il paesaggio e il modo in cui lo percepiamo, riportando al centro l’acqua come risorsa vitale e elemento essenziale degli equilibri ambientali e sociali.

ACQUA è realizzata grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Regione Emilia-Romagna e  rientra nel calendario di Atlante delle Rive, progetto dedicato alle acque ideato da Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo.