- Data di pubblicazione
- 06/02/2026
- Ultima modifica
- 06/02/2026
Carnevale in Emilia-Romagna: è già festa!
Tutte le date dei Carnevali Storici
Con l’arrivo di febbraio, in molte città dell’Emilia-Romagna torna a farsi sentire lo spirito del Carnevale, con il suo inconfondibile profumo di festa e quella dimensione popolare, ludica e talvolta irriverente che da secoli ne caratterizza l’anima. Le strade si animano di grandi figure in cartapesta mosse da complessi congegni scenici, coriandoli e stelle filanti, gruppi mascherati, sculture e animazioni di ogni genere.
È il segno di una tradizione ricca e sorprendente, custodita da numerose città della regione, dove i carnevali storici rappresentano un appuntamento identitario. Se le date canoniche restano quelle del giovedì e del martedì grasso, non mancano manifestazioni che proseguono a metà Quaresima o che ritornano, in versione notturna, durante le serate estive, prolungando l’atmosfera festosa fino alla Pasqua. Dietro ogni sfilata si muove un intero tessuto sociale. Associazioni, gruppi informali, scuole e istituzioni lavorano spesso per mesi, quando non per l’intero anno, alla preparazione dei carri e delle scenografie, con un orgoglio che si accompagna a una sana competizione tra comunità.
Il Carnevale, così, non è soltanto una festa per i più piccoli, ma un laboratorio collettivo in cui generazioni diverse collaborano per tramandare antichi mestieri — dalla lavorazione della cartapesta alla costruzione di complessi apparati meccanici e scenografie luminose — accogliendo al tempo stesso le innovazioni tecnologiche, dalle stampanti 3D all’intelligenza artificiale. Tradizione secolare e sperimentazione, radici culturali e attrazione turistica, intrattenimento e inclusione sociale: nei carnevali dell’Emilia-Romagna convivono l’ingegno della Motor Valley e l’immaginario teatrale e cinematografico, in un vortice creativo che coinvolge intere comunità.
E poi, che in Emilia-Romagna il Carnevale sia una cosa seria lo conferma una legge regionale, voluta proprio per riconoscere e tutelare queste tradizion, legge che ha istituito un Albo dei Carnevali storici per valorizzare e sostenere eventi che raccontano la storia e la cultura del territorio, definendone l’identità. Oggi sono venti i carnevali iscritti all’Albo: venti storie diverse, unite da una stessa passione. Di seguito trovate alcune informazioni per partecipare. E non resta che lasciarsi coinvolgere. Buon Carnevale!
Carnevale di Cento | Il Carnevale di Cento, gemellato con quello di Rio de Janeiro, è uno dei carnevali più antichi d’Europa, le cui origini risalgono al XVI secolo. Un’ulteriore conferma della sua storicità proviene da un’opera del 1615 del celebre pittore centese Guercino, che affrescò Casa Pannini con scene di festeggiamenti, sfilate e danze per le vie della città. Oggi, Cento vanta una solida tradizione nell’arte della cartapesta, portata avanti da diverse associazioni carnevalesche che realizzano spettacolari carri allegorici di grandi dimensioni. Il programma del Carnevale include, oltre alla sfilata, la premiazione del carro più imponente, accompagnata da balli, concerti ed eventi di vario genere. A scandire l’inizio e la conclusione della festa è Tasi, la maschera simbolo del Carnevale centese, riconoscibile per il suo cilindro e la volpe bianca. La celebrazione si chiude con il suggestivo rito del Testamento e Rogo di Tasi, durante il quale la maschera viene bruciata nel Piazzale della Rocca.
Date: 1 , 8, 15, 22 febbraio e 1 marzo 2026
https://www.carnevalecento.com/
Il Carnevale di Castelnovo di Sotto | A Castelnovo di Sotto il Carnevale ha il volto di “Castlein“, la maschera tipica che sfila per le strade della cittadina reggiana. Con i suoi pantaloni ascellari, gli scarponi e il berretto calato in testa, Castlein è il simbolo di un Carnevale le cui origini risalgono al 1885, ma non ne è l’unico protagonista. Ci sarà anche la tradizionale sfilata di carri allegorici e giocolieri, clowns, truccabimbi, artisti di strada animeranno vie e viuzze. Da non perdere una visita al Museo della Maschera del Carnevale che conserva ben 222 maschere artigianali.
Date: 1 , 8, 15 e 22 febbraio 2026
Carnevale di San Giovanni in Persiceto | Il Carnevale Storico di San Giovanni in Persiceto è tra i più antichi dell’Emilia-Romagna: un’esplosione di colori e carri allegorici, animata dall’irriverente e arguta maschera locale: Bertoldo, un contadino rozzo ma intelligente, nato dalla fantasia di Giulio Cesare Croce nel XVII secolo. La manifestazione affonda le sue radici nel 1874, anno in cui venne fondata la Società Bertoldo, la prima delle numerose società che ancora oggi si sfidano nella parata per conquistare il prestigioso Gonfalone bianco. Ciò che rende davvero unico questo Carnevale è lo “Spéll” (o spillo), il momento clou che si svolge la prima domenica in Piazza del Popolo: davanti agli occhi della giuria e del pubblico, il carro, grazie a sofisticati movimenti meccanici, si trasforma svelando il significato dell’allegoria che ne ha ispirato la costruzione.
Date: 8 e 15 febbraio 2026
Il Carnevale della Romagna di Gambettola | Il Carnevale di Gambettola (FC) ha origine nel 1886 e celebra quest’anno 140 anni di storia. In quest’angolo di Romagna i festeggiamenti si tengono il lunedì dell’Angelo e la domenica successiva, e ruotano attorno alle sfilate di grandi carri allegorici, accompagnate da musica, danze e dal lancio di dolciumi per i più piccoli. Nelle giornate di Carnevale la cittadina si veste a festa con stampe romagnole a tema, maschere di cartapesta appese alle case e bandiere carnevalesche: dal 2009 a Gambettola esistono una bottega e una scuola aperta tutto l’anno dedicate a questo materiale. Oltre a perseguire un orizzonte europeo, Gambettola ha sviluppato una fitta rete di relazioni per rendere il carnevale una occasione di inclusione ed accessibilità per le persone più fragili, coinvolgendole in ogni fase delle attività.
Date: 6 -11(notturna) e 19 aprile 2026
https://www.carnevaledellaromagna.it/
Il Carnevale di San Pietro in Casale | Il Carnevale di San Pietro in Casale (Bologna) è ispirato a un personaggio davvero esistito dal curioso nome di Sandròn Spaviròn, che nel corso del tempo è divenuto la maschera ufficiale della manifestazione. Come accade per il Carnevale di Cento, anche a San Pietro in Casale il Carnevale si conclude con la lettura del testamento e il rogo della maschera, uno spettacolo molto suggestivo che corona le allegre giornate di festa e i loro balli, sfilate e altri eventi dedicati alle famiglie.
Date: 31 gennaio, 8 e 15 febbraio 2026
www.carnevaledisanpietroincasale.it
Il Carnevale dei Fantaveicoli di Imola | Riciclo e creatività: sono questi gli ingredienti chiave del Carnevale di Imola, meglio conosciuto come il Carnevale dei Fantaveicoli. A sfilare sotto gli occhi divertiti del pubblico non sono infatti i tradizionali carri di cartapesta, bensì costruzioni realizzate con materiali di recupero (legno, plastica, cartone e così via) e movimentate in maniera del tutto ingegnosa ed ecologica (a mano, a pedali, a elica ecc.). Oltre alla sfilata e alla premiazione dei Fantaveicoli il Carnevale imolese prevede la parata dei gruppi mascherati e un concorso dedicato ai più piccoli e alle loro biciclette, anch’esse “travestite” a tema.
Date: 15 e 17 febbraio 2026
https://www.facebook.com/carnevale.deifantaveicoli
Carnevale di Forlimpopoli | La storia del Carnevale di Forlimpopoli –un evento che si tiene a Quaresima iniziata – affonda le radici nella civiltà contadina. Lo storico nome “Fiera della Segavecchia”, apparso per la prima volta nel 1914, si deve a una leggenda piuttosto cruenta: la “vecchia” sarebbe in realtà una giovane donna incinta, segata a metà per aver mangiato della carne, in particolare un salsicciotto crudo, e sfidato così le regole della Quaresima. Per non farsi riconoscere lungo la strada del patibolo, si sarebbe travestita da anziana.
Date: 15 marzo 2026
Festa di primavera, dei carri allegorici in gesso, di festa e di pensiero – Casola Valsenio (RA) | Il Carnevale di Casola Valsenio è l’unico a definirsi “serio”. I motivi sono due: da un lato, il periodo in cui si svolge non è quello che precede la Quaresima, come vorrebbe la tradizione, bensì la primavera. Il Carnevale casolano nasce nel lontano 1891 come Festa della Mezzaquaresima, una giornata in cui si metteva da parte il rigore pre-pasquale per dare sfogo a travestimenti, balli e giochi di ogni tipo. Anche i carri allegorici che sfilano durante la Festa di Primavera – realizzati solitamente in legno e gesso – traggono spunto da tematiche legate alla storia, alla politica e all’attualità piuttosto che alla satira e goliardia carnevalesche. Il processo alla Segavecchia, carro “mascherone” che rappresenta tutti i mali dell’inverno, viene processata con uno spettacolo di balli, canti e giochi fino ad incendiarla in un grande falò purificatore e propiziatorio per la nuova stagione. A seguire musica e intrattenimento
Date: 25 aprile e 2 maggio 2026
Il Carnevale di Pieve di Cento | Il Carnevale della Pieve di Cento, in dialetto locale Carnevel d’la Piv, è la festa di Barbaspein, la maschera simbolo del Carnevale pievese, ispirata a un personaggio realmente esistito. Per risalire alla sua identità, bisogna tornare indietro fino alla metà dell’Ottocento, periodo in cui visse un mendicante noto proprio come Barbaspein, amante del buon vino e della buona cucina, nonché membro della società che organizzò i primi Carnevali della città. Oggi, Barbaspein continua a essere il protagonista dei festeggiamenti, accompagnando i carri allegorici che sfilano per le strade e animano la città con colori e allegria.
Date: 1, 8, 15 febbraio e 1° marzo 2026
https://www.facebook.com/Carnevaledipieve
Carnevale di Bazzano | Protagonista del Carnevale di Bazzano (Valsamoggia) è “Barbazecch”, storica maschera vestita di abiti eleganti e parrucca bianca. Insieme alla consorte, durante la festa Barbazecch sfila su un’auto per le strade della città prima di raggiungere la piazza principale, dove declama la tradizionale zirudela. Nato nel 1870 per divertire la cittadinanza e raccogliere fondi a favore dei bisognosi, oggi il Carnevale di Bazzano unisce le forze con il “Carnevale dei bambini” per offrire uno spettacolo adatto a grandi e piccini.
Date: 8 e 15 febbraio 2026
https://www.facebook.com/CarnevaleDeiBambini/?locale=it _IT
Carnevale di San Lazzaro in Borgo a Faenza | La storia del Carnevale di San Lazzaro in Borgo, che si tiene nel Borgo Durbecco di Faenza, ha radici molto antiche. Si narra infatti che due settimane prima di Pasqua gli abitanti del borgo portassero in dono tortelli e saba ai malati del Lazzaretto, situato nei pressi della chiesa di San Lazzaro, per allietare le loro giornate. Il tortello dolce con la saba rimane ancora oggi il simbolo della festa faentina, che prevede un ricco programma di eventi tra cui la sfilata dei carri e dei gruppi in maschera, concerti, mostre, passeggiate ed altre attività culturali.
Date: 22 marzo 2026
https://www.carnevalefaenza. altervista.org
La Zobia a Fiorenzuola d’Arda | A Fiorenzuola d’Arda (Piacenza) la festa di Carnevale prende il nome di Zobia, una tradizione che si ripete per le strade del centro storico ogni anno, sin dal Medioevo. Il Carnevale storico deve la sua unicità ai cortei di personaggi e attori che, rigorosamente senza maschera, attraversano la città con rappresentazioni coinvolgenti, spesso in dialetto. La sfilata dei carri artigianali si conclude con l’immancabile premiazione e una festa in musica.
Date: 14 e 15 febbraio 2026
https://www.facebook.com/C arnevaleDeiBambini/?locale=it _IT
Carnevale di Pianoro | A Pianoro il Carnevale è sinonimo di cartapesta. In questa cittadina del bolognese la creazione dei carri allegorici è diventata a tutti gli effetti una forma d’arte, tramandata nelle scuole e rinnovata ogni anno in occasione della festa più colorata di tutte. Molta attenzione viene posta anche alla realizzazione delle maschere, ispirate a personaggi storici. Nelle giornate di Carnevale non può mancare la sfilata dei carri accompagnata da musica e spettacoli.
Date: 15 febbraio 2026
Carnevale di Civitella di Romagna | Dal 1962 si svolge tra le città di Forlì e Cesena. Il Carnevale storico di Civitella di Romagna è organizzato dall’Associazione Carnevale civitellese nel mese di febbraio, con sfilate di gruppi mascherati e spettacoli itineranti. Nel corso degli anni è cresciuta sempre più l’attenzione per le creazioni in cartapesta, il materiale utilizzato più di frequente per la realizzazione dei carri allegorici.
Date: 15 febbraio 2026
Carnevale di Borgo Tossignano | A Borgo Tossignano (Bologna) i consueti festeggiamenti carnevaleschi si uniscono alla buona cucina. Durante il “Martedì Grasso” vengono organizzate ben due sagre gastronomiche in memoria di un evento storico risalente al Seicento. Le odierne Sagra dei Maccheroni e la Festa della Polenta ricordano infatti l’epoca in cui il Marchese Leonardo di Sermoneta fece distribuire alla cittadinanza un piatto di polenta per celebrare l’ultimo giorno di Carnevale.
Date: 17 febbraio 2026
https://www.facebook.com/comunediborgotossignano
Carnevale di San Grugnone a Conselice | Fondata nel 1919, la manifestazione deve il suo nome a un aneddoto dalle origini antiche: il giorno dedicato a San Grugnone (“e’ dè d’ Sén Grugnõn”) sarebbe il Mercoledì delle ceneri ovvero il primo giorno di Quaresima, che segna la fine del Carnevale. Un giorno che veniva accolto dunque con una smorfia di tristezza – un grugno appunto – per via delle privazioni che portava con sé. Il fantoccio di San Grugnone viene trasportato per le vie del paese insieme agli immancabili carri allegorici.
Date: 18 febbraio e 1 marzo 2026
https:/www.facebook.com/Carne valeSanGrugnone/?locale=it_IT
Il Carnevale delle Contrade di San Cesario sul Panaro | Sfilate in maschera, spettacoli teatrali, tanti giochi per i bimbi ma anche musica e buon cibo. Tutto questo è il Carnevale delle Contrade di San Cesario sul Panaro, a pochi chilometri da Modena. Quella di San Cesario è una festa piuttosto recente rispetto ad altri Carnevali storici della regione (la prima edizione è del 1983), ma non per questo meno partecipata: adulti e bambini – rigorosamente in maschera – si danno appuntamento ogni anno in pieno centro storico per assistere al ricco calendario di eventi.
Date: 12 e 17 febbraio 2026
Carnevale della Segavecchia a Cotignola | Come il Carnevale di Casola Valsenio, anche quello di Cotignola rappresenta un intermezzo ludico e gioioso durante il periodo della Quaresima. La tradizione vuole che nel 1451 il Duca di Milano Francesco I, figlio di Muzio Attendolo Sforza di Cotignola, fosse sopravvissuto a un maleficio lanciato da una vecchia signora, poi punita con il rogo. Per celebrare il lieto evento il Duca permise ai suoi sudditi di fare uno strappo alla regola e festeggiare il Carnevale in piena Quaresima. Al termine delle giornate di festa, dopo la sfilata dei carri allegorici, il pubblico si raduna in piazza per il rogo di un grande pupazzo di cartapesta raffigurante proprio la “Vecchia”.
Date: 15 marzo 2026
Carnevale dei bambini di Poggio Renatico | Nel 1970 suor Alfonsina, che accudisce gli alunni della locale scuola materna, ha l’idea di replicare anche di domenica la passeggiata del Giovedì Grasso, quando i bambini sfilavano accompagnati dalle suore e si fermavano nei negozi ricevendo in dono qualche caramella. Convinta che i permessi richiesti fossero sufficienti, parte con i bimbi in passeggiata festosa verso il centro del paese. Viene però fermata dai carabinieri: purtroppo, i permessi non sono validi e il gruppo deve rientrare. Poco dopo le autorità ci ripensano e decidono di permettere al corteo di sfilare, ma quando la decisione viene comunicata a suor Alfonsina, questa risponde con fermezza: “No, grazie! Adesso rientriamo ma il prossimo anno faremo le cose in grande!”. E infatti l’anno successivo ad accompagnare i bimbi ci furono ben tre carri allestiti a maschera! Fu così che da un momento di stizza nacque il “Carnevale dei bambini di Poggio Renatico”. Nel 1972 i carri aumentarono, si formarono i primi gruppi carnevaleschi e, sempre in quei primi anni, nacque Rognaticon, la maschera rappresentativa del carnevale, in cartapesta e paglia, che ancora oggi viene portata nella piazza centrale del paese e bruciata come segno propiziatorio. Con il tempo si sono sviluppate anche attività collaterali quali “Progetto scuola” nato nel 2017 quando i bambini della scuola primaria di Poggio Renatico realizzano per la prima volta dei disegni che vengono esposti in una mostra realizzata nell’ambito del carnevale e ampliato l’anno successivo con l’organizzazione di laboratori nella scuola primaria che hanno permesso di costruire il carro “Il giardino dei bambini”. O, dal 2022, “Carneval-Art”, un laboratorio tenuto dai carristi per far conoscere il loro lavoro, rivolto sia ai bambini sia agli adulti che hanno poi partecipato alla costruzione dei carri stessi. Allora come oggi, il carnevale di Poggio Renatico è diventato per antonomasia “il” carnevale dei bambini, veri protagonisti di una manifestazione cui partecipa con entusiasmo l’intera comunità
Date: 22 febbraio e 1° marzo (in diurna), e 9 e 23 maggio 2026 (in notturna)
Carnevale vergatese – Vergato (BO) | Il carnevale vergatese può essere fatto risalire al 1870. È in quegli anni che si hanno le prime notizie di una società, denominata “La Castellana”, che organizzava veglioni notturni e diurni nelle sale del municipio. Contemporaneamente alla nascita delle società carnevalesche si è verificat0 l’avvento delle “competizioni” e, con il passare del tempo, hanno preso avvio le parate esterne aperte a tutto il pubblico, spesso anche con finalità benefiche. Da allora nonostante due guerre, i bombardamenti, l’economia, la crisi, la pandemia, il carnevale di Vergato continua, mantenendo inalterati lo spirito e l’allegria attraverso il tempo e le generazioni. Il carnevale vergatese, infatti, da sempre costituisce un momento fondamentale per la vita identitaria del paese. Gli imponenti carri mascherati che caratterizzavano il carnevale insieme ai loro personaggi con le enormi teste, i gruppi in costume con la fantasia dei loro travestimenti sono la prova di come, nel corso degli anni l’entusiasmo e il desiderio di far festa dei vergatesi non siano mai venuti meno.
Date: 8 e 15 febbraio 2026