Carnevali storici, aumentano a 250mila euro le risorse destinate

Poggio Renatico, Vergato e San Lazzaro in Borgo accedo ai contributi per la prima volta

19 Febbraio 2026

Il Carnevale in Emilia-Romagna si conferma anno dopo anno, un dispositivo culturale capace di attivare comunità, tradizioni e innovazione. In questo contesto, la Giunta regionale ha approvato per il 2026 la concessione di 250mila euro di contributi destinati alla tutela e alla valorizzazione dei Carnevali storici del territorio, grazie alla legge regionale n.14/2022, creata con l’obiettivo di tutelare e valorizzare i numerosi Carnevali storici presenti in Emilia-Romagna. Oltre ai bandi annuali di finanziamento, la norma prevede l’istituzione dell’Albo dei Carnevali storici, strumento pensato per riconoscere e sostenere le manifestazioni più radicate nella storia e nella cultura dei territori e capaci di contribuirne all’identità. Attualmente risultano 20 eventi iscritti.

Le domande presentate sono state undici, tutte accolte e finanziate. Rispetto al 2025 cresce sia la dotazione economica — allora pari a 200mila euro — sia il numero delle rassegne sostenute, che lo scorso anno erano otto.

“Abbiamo deciso di rafforzare il nostro impegno a sostegno dei Carnevali storici regionali perché ne riconosciamo il forte valore culturale, sociale, aggregativo e creativo- commenta l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni-. È molto significativo che attorno a questi eventi si mobilitino associazioni, gruppi informali, istituzioni locali, scuole che lavorano insieme durante l’anno per preparare momenti di festa collettiva, con orgoglio e senso di appartenenza alle comunità”.

La valutazione delle domande ha tenuto conto della rilevanza storica e culturale dei Carnevali combinata con lo slancio innovativo, della risonanza delle manifestazioni, della loro capacità di integrarsi con il territorio e di porsi come occasione di partecipazione attiva delle comunità locali. Tra i criteri di merito, anche il lavoro di studio e ricerca, che include la realizzazione di attività collaterali come corsi dedicati all’arte della cartapesta, alla costruzione di carri e maschere.

“Vogliamo custodirli- conclude Allegni-, valorizzarli, mantenerli vivi e vivaci, per la loro capacità di unire le generazioni e raccontare l’identità di una comunità, tramandando tradizioni, antichi saperi come la lavorazione della cartapesta, ma anche sapendo introdurre con equilibrio le nuove tecnologie come le stampanti 3D e l’intelligenza artificiale, a servizio di creazioni sempre più sorprendenti”.

Queste le manifestazioni destinatarie dei contributi regionali:

  • Carnevale storico di Casola Valsenio (RA): 7.800 euro
  • Carnevale di San Lazzaro in Borgo – Faenza (RA): 3.700 euro
  • Carnevale di Gambettola (FC): 39.900 euro
  • Carnevale di Forlimpopoli-Segavecchia (FC): 18.700 euro
  • Carnevale di San Giovanni in Persiceto (BO): 24.300 euro
  • Carnevale di San Pietro in Casale (BO): 17.000 euro
  • Carnevale dei Fantaveicoli (BO): 16.200 euro
  • Carnevale di Pieve di Cento (BO): 11.200 euro
  • Carnevale vergatese (BO): 3.500 euro
  • Carnevale di Cento (FE): 100.000 euro
  • Carnevale dei bambini di Poggio Renatico (FE): 7.700 euro

Accanto ai beneficiari consolidati, tre manifestazioni accedono per la prima volta al contributo regionale: Poggio Renatico, Vergato e San Lazzaro in Borgo.