Ermo Colle 2026, il teatro torna dove un teatro non c’è

Dal 28 luglio al 13 agosto in tredici comuni del parmense

28 Luglio 2026

Dal 28 luglio al 13 agosto  torna Ermo Colle, Palio Poetico Teatrale Musicale ideato da Ermo Colle APS, che quest’anno raggiunge la sua venticinquesima edizione. Un traguardo importante per una manifestazione nata per portare teatro, poesia, musica e arti nei luoghi del territorio parmense, spesso non deputati allo spettacolo, trasformandoli in spazi di relazione tra artisti, pubblico e paesaggio. Il sottotitolo, Il teatro dove un teatro non c’è, riassume la vocazione del progetto: abitare luoghi di interesse artistico, storico, ambientale e urbano non come semplici scenografie, ma come presenze capaci di condizionare le scelte, le traiettorie e il senso stesso degli spettacoli. Ogni spazio attraversato dall’arte diventa così una presa di posizione, un luogo politico, una possibilità di incontro tra geografia e creazione. L’edizione 2026 coinvolgerà 13 Comuni del territorio parmense: Collecchio, Corniglio, Felino, Langhirano, Lesignano De’ Bagni, Montechiarugolo, Neviano degli Arduini, Parma, Sala Baganza, Sorbolo Mezzani, Tizzano Val Parma, Torrile e Traversetolo. Dodici gli spettacoli in concorso, con compagnie provenienti da tutta Italia e poetiche diverse, chiamate a misurarsi con luoghi identitari e paesaggi ogni volta differenti.

Ad aprire il Palio sarà, martedì 28 luglio alle 21.15, nel Cortile interno della Casa della Musica di Parma, Selavì, con Nicola Lorusso, che firma drammaturgia e regia insieme a Pietro Cerchiello, con musiche originali di Gipo Gurrado. Tratto dalla vera storia di Carlo Burei, autore del libro Il Sole Blu, lo spettacolo racconta la vicenda di Gino Badate, sospeso tra la vita e la morte dopo un incidente, mentre ripercorre la propria esistenza in forma poetica, ironica e stralunata.

Mercoledì 29 luglio, a Villa Lanfranchi a Santa Maria del Piano, nel comune di Lesignano De’ Bagni, Sante Di Lana presenterà Capelli – M. si desta un mattino da sogni inquieti, scritto, diretto e interpretato da Luisa Casasanta, con Arianna Battilana e musiche di Mark Meccoli. Il lavoro ribalta la condizione di vittima assegnata alle donne dalla cultura patriarcale, costruendo un racconto arrabbiato, spaventoso, ironico e crudele.

Giovedì 30 luglio, alla Villa del Fulcino di San Polo di Torrile, la Compagnia Cranpi porterà Il diario di Irene Bernasconi, di e con Laura Nardi. Lo spettacolo restituisce la testimonianza di Irene Bernasconi, maestra nata a Chiasso nel 1886 e chiamata nel 1915 a dirigere una scuola rurale nell’Agro Romano, in un territorio segnato da povertà, marginalità e malaria. Il 31 luglio, al Parco Nevicati di Collecchio, Caraboa Teatro presenterà L’esercito dei matti, di Gioia Battista, con Nicola Ciaffoni, dedicato alla storia dimenticata dei soldati italiani internati nei manicomi durante la Prima guerra mondiale. Il 2 agosto, all’Acquario Biosfera di Mezzano Inferiore, Factory Impresa Transadriatica porterà Un altro giorno ancora. Sui passi di Renata Fonte, di e con Angela De Gaetano, dedicato alla figura della politica salentina uccisa nel 1984.

Lunedì 3 agosto, a Villa Meli Lupi di Tortiano, nel comune diMontechiarugolo, Teatro dei Cipis presenterà Non è stata la mano di Dio. In memoria di Don Peppe Diana, di e con Corrado la Grasta, racconto dell’impegno del sacerdote contro la camorra e della macchina del fango costruita intorno alla sua figura. Il 4 agosto, alla Corte Bonomini di Campora, nel comune di Neviano degli Arduini, Ura Teatro porterà invece In Marcia. Appunti di un esodo, spettacolo di musica e teatro di e con Fabrizio Saccomanno e Marco Schiavone, dedicato al mondo degli ultimi e alla possibilità di ricucire gli strappi della convivenza.

Si prosegue il  5 agosto, nel Cortile interno della Rocca Sanvitale di Sala Baganza, con Veronika Aguglia che presenterà Al Tempo Stesso. Solo di danza e parola, della compagnia Il Tempo Favorevole Rimini. Il lavoro intreccia corpo, mito, dialetto e parola in un flusso onirico in cui una donna incarna storie di molte donne. Il 7 agosto, alla Corte “Germen” di Reno di Tizzano Val Parma, la Fondazione Accademia dei Perseveranti presenterà Via dei Matti 43, con Marco Valeri, regia di Francesco Niccolini e drammaturgia di Marco Valeri e Francesco Niccolini, mentre sabato 8 agosto, al Castello di Corniglio, Piera Russo porterà Respiro Piano, racconto di emancipazione, coraggio e libertà ambientato nella Campania di fine anni Cinquanta. Il 10 agosto, alla Corte Agresti di Traversetolo, Pequod Teatro presenterà invece Boxeur, con Stefano Pietro Detassis, regia e drammaturgia di Maura Pettorruso, storia dell’incontro tra un operaio socialista italiano in fuga dal fascismo e un ebreo tunisino in cerca di riscatto. L’11 agosto, al Castello di Felino, appuntamento con Meridiani Perduti Teatro che presenterà Revolution, di e con Sara Bevilacqua, con la voce di Daniele Guarini, al pianoforte Federico Pische e drammaturgia di Emiliano Poddi, un viaggio nella Brindisi degli anni del boom economico, tra sogni spaziali, Beatles e trasformazioni industriali.

Al termine di ogni rappresentazione seguirà A tu per tu con il Teatro, un momento di conversazione tra compagnie e pubblico, curato da giornalisti, studiosi, rappresentanti delle istituzioni e operatori del settore. La finale si terrà mercoledì 13 agosto a Casa di Arola a Pilastro, nel comune di Langhirano. Nel corso della serata saranno assegnati il Premio del Pubblico, il Premio della Critica e il Premio Ermo Colle, con la riproposizione di un frammento di 25 minuti degli spettacoli vincitori. Il Premio del Pubblico sarà decretato dagli spettatori, mentre il Premio della Critica sarà assegnato da una giuria composta da Gabriele Anzaldi, Rita Di Leo, Elisa Cuppini, Silvio Malacarne e Sandra Soncini.

L’ingresso agli spettacoli è libero a offerta. Ermo Colle 2026 è realizzato con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Fondazione Cariparma, Unione Pedemontana Parmense, dei Comuni coinvolti, di Parchi del Ducato, IREN Comitato Territoriale di Parma e di una rete di partner e collaborazioni culturali.