- Data di pubblicazione
- 09/07/2026
- Ultima modifica
- 09/07/2026
Festival FRAIL: geografie poetiche e visioni sensibili dai margini del futuro, tra Montecreto, Fanano e Sestola
Dal 19 luglio al 7 agosto, con anteprime il 10 e 12 luglio
Non è la fragilità come sinonimo di debolezza, ma come condizione da cui osservare il mondo con uno sguardo diverso. È questa la prospettiva che attraversa Festival FRAIL – Geografie poetiche e visioni sensibili dai margini del futuro, rassegna che torna ad animare l’Appennino modenese con un programma diffuso tra Montecreto, Fanano e Sestola. Dal 19 luglio al 7 agosto, preceduto da due anteprime il 10 e 12 luglio, il festival propone 21 appuntamenti gratuiti tra teatro di narrazione, danza contemporanea, musica dal vivo, teatro musicale e arti performative, trasformando borghi, sentieri, piazze e spazi naturali in luoghi di incontro tra artisti, paesaggio e comunità.
Promosso da InStabile 19 APS, con il contributo della Regione Emilia-Romagna, dei Comuni di Montecreto e Fanano e il sostegno della Fondazione di Modena, FRAIL nasce dalla consapevolezza della fragilità dei territori montani, segnati da spopolamento, isolamento e carenza di servizi. Proprio da questa condizione prende forma un progetto culturale che considera i margini non come periferie, ma come luoghi privilegiati da cui immaginare nuovi modi di abitare il presente e il futuro.
L’edizione 2026 si apre al respiro internazionale con la compagnia brasiliana Estelar de Teatro, protagonista il 21 luglio a Montecreto con Sequana, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Viviane Dias, che intreccia teatro, danza, video e musica tradizionale brasiliana per raccontare i miti delle divinità dei fiumi.
L’inaugurazione ufficiale del festival, il 19 luglio, è affidata alla compagnia Sanpapié di Lara Guidetti. A Fanano debutta Lucciole, performance itinerante ispirata alla poesia e all’impegno civile di Pier Paolo Pasolini, mentre in serata il Teatro Oriens ospita HEI AI, lavoro che mette in dialogo teatro, danza e intelligenza artificiale attraverso un testo scritto insieme a un sistema di IA, immaginando l’incontro tra un essere umano e una macchina in una Terra ormai deserta.
La danza costituisce uno dei fili conduttori della manifestazione. Il 23 luglio arrivano le MicroDanze di CCN/Aterballetto, una serie di assoli ravvicinati che trasformano il Bar Sport di Montecreto in uno spazio performativo. Il 24 e 25 luglio il Balletto Teatro di Torino, in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena, presenta il dittico PLAY_BACH divertissement e I love you, Schubert, accompagnato dal violino dal vivo. Il 26 luglio Artemis Danza rende invece omaggio a Federico Fellini con I bislacchi, ispirato all’immaginario del regista e alle musiche di Nino Rota.
Accanto alla danza trovano spazio il teatro musicale, con la Traviata in formato essenziale proposta il 27 luglio da Bottega di Cyrano – Teatro degli Acerbi, e il teatrodanza dedicato all’infanzia, con Esercizi di fantastica di Sosta Palmizi, ispirato all’universo creativo di Gianni Rodari, in programma il 1° agosto.
Per i più piccoli torna anche Canti Conti e mitici racconti di Cajka Teatro, spettacolo itinerante tra miti e divinità che sarà replicato in più giornate tra Montecreto e Fanano.
Le anteprime del Festival FRAIL prendono il via il 10 luglio al Parco dei Castagni di Montecreto. Alle 18 Cajka Teatro presenta Una strada verso casa, restituzione del laboratorio di teatro partecipato e intergenerazionale che, a partire dall’Odissea, riflette sui temi del viaggio, dell’appartenenza e del desiderio di tornare a casa. .
L’11 e 12 luglio, al Teatro Oriens di Montecreto, spazio invece alla formazione con Prove di volo, restituzione della residenza creativa del progetto internazionale di alta formazione teatrale La facoltà dell’errore. Gli allievi presentano il primo esito del lavoro ispirato a Il gabbiano di Anton Čechov, condividendo con il pubblico un percorso di ricerca dedicato al processo creativo e alla sperimentazione scenica.
Uno dei nuclei centrali dell’edizione 2026 è il focus dedicato a Teatro dei Borgia, una delle realtà più significative della ricerca teatrale italiana contemporanea. Il festival propone una vera e propria monografia attraverso tre spettacoli che affrontano temi civili e sociali: Medea per strada (anteprima il 10 luglio), Vanzetti e Sacco, uno spettacolo ingiusto (28 e 29 luglio) e Oliviero (30 e 31 luglio), lavori che attraversano migrazioni, discriminazione politica e il difficile quotidiano degli operatori sociali.
Completano il programma la Notte Azzurra di Montecreto del 25 luglio, animata dalle performance itineranti di Hora Performing Art, e numerosi appuntamenti che confermano la vocazione di FRAIL a costruire un dialogo continuo tra arti dal vivo, paesaggio e comunità locali.