- Data di pubblicazione
- 23/06/2026
- Ultima modifica
- 23/06/2026
Da Pif a Giorgio Conte, il programma del Festival della Parola nel segno della Biofilia
Dal 24 giugno al 5 luglio a Parma e Reggio Emilia
Dal 24 giugno al 5 luglio entra nel vivo la tredicesima edizione del Festival della Parola, che quest’anno sceglie come tema Biofilia e costruisce il proprio programma principale tra Parma, la sua provincia e Reggio Emilia. Ancora sedici appuntamenti (quasi tutti a ingresso libero) per attraversare parole, scienza, legalità, memoria, musica, teatro, arti visive e ambiente, in un percorso che mette al centro il rapporto tra esseri umani, comunità, natura e responsabilità. Il festival, realizzato con il contributo del Comune di Parma e della Fondazione Cariparma, conferma la propria vocazione a muoversi tra linguaggi e luoghi diversi, portando incontri, spettacoli, concerti, mostre e proiezioni in diversi spazi della cultura e in arene estive cittadine.
L’apertura, il 24 giugno al CSAC dell’Università di Parma, sarà affidata a Scienza sostantivo femminile, incontro con Daniela Minerva e Maria Pia Abbracchio, moderato da Mara Pedrabissi, in collaborazione con l’associazione Donne e Scienza e UNIPR. Al centro, il contributo delle donne nei diversi campi del sapere e il tema ancora attuale del “soffitto di cristallo”, barriera invisibile fatta di discriminazioni e pregiudizi che continua a limitare percorsi professionali e riconoscimenti. Il 25 giugno, alla Corale Verdi di Parma, il festival inaugura la sezione Bandiere dello sport, con Filippo Galli e Vincenzo Pincolini, moderati da Remo Gandolfi: un incontro dedicato a figure dello sport capaci di coniugare competizione e valori, rispetto delle regole, degli avversari e delle differenze.
Il 26 giugno sarà una giornata doppia a Lostello della Cittadella. Alle 19 l’archeologo Federico Zaina, in dialogo con Manlio Maggio, presenterà Atlante del passato perduto, riflettendo sulle tracce culturali e archeologiche che l’avidità umana rischia di cancellare. Alle 21, con La seduzione della legalità, il festival affronterà invece il decennale del Processo Aemilia, il più grande processo contro la ’ndrangheta celebrato nel Nord Italia, con Calogero Gaetano Paci e Francesco Maria Caruso, moderati da Pierluigi Senatore. Il 27 giugno la parola sarà invece prima materia letteraria e poi cinema. Alla Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano (Traversetolo), Dino Petralia sarà protagonista di Quisquilie letterarie, nell’ambito della rassegna Pedalate con Quisquilie Letterarie, in collaborazione con FIAB Parma. L’ex magistrato presenterà Grammatica emozionale, libro in cui articoli, avverbi, tempi verbali e interiezioni diventano segni viventi, capaci di raccontare emozioni e caratteri. In serata, al Cinema Astra, arriverà Pif con Parole in fede, moderato da Filiberto Molossi, seguito dalla proiezione di …che Dio perdona a tutti, trasposizione cinematografica del suo esordio narrativo.
Domenica 28 giugno, a Lostello della Cittadella, Davide Verazzani porterà in scena Senza passare dal via. La vera storia dell’invenzione del Monopoli, spettacolo di narrazione dedicato a Lizzie Magie, che nel 1904 inventò The Landlord’s Game, gioco da tavolo fondato su un principio cooperativo poi oscurato dalla storia commerciale del Monopoli. Una vicenda che diventa pretesto per riflettere su successo, competizione, empatia e modelli sociali. La musica sarà protagonista lunedì 29 giugno nel Piazzale San Francesco del Prato, con il concerto di Giorgio Conte, accompagnato da Alessandro Nidi al pianoforte e dalla Filarmonica di Parma – Orchestra del Mare, nell’ambito della rassegna Giugno di Note del Comune di Parma. Le canzoni di Conte, tra leggerezza, ironia e racconto, incontreranno gli strumenti costruiti con il legno delle barche dei migranti, trasformando il concerto in un gesto simbolico oltre che musicale.
Alle arti visive saranno dedicati due appuntamenti espositivi. Il 30 giugno al Circolo Pro Parma inaugurerà Lingua Lingua, personale di Pamcoc, nome d’arte di Pamela Cocconi, illustratrice reggiana che lavora sul rapporto tra parole, ironia e cortocircuiti visivi. Mercoledì 1 luglio ai Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia sarà invece inaugurata Tutti su per terra, mostra personale di Fabio Magnasciutti, vignettista e illustratore capace di intrecciare immagini e parole intorno a temi come immigrazione, ambiente, relazioni e violenza. Dopo l’inaugurazione, Magnasciutti sarà anche protagonista del concerto Not Due con Alessio Morglia, tra riletture acustiche di canzoni d’amore da Tom Waits a Leonard Cohen, da Bob Dylan ai The Cure.
Sempre ai Chiostri di San Pietro, giovedì 2 luglio, Fabrizio Coniglio presenterà Al fuoco!, spettacolo che mette in relazione due tragedie del lavoro: la miniera di Marcinelle, in Belgio, e il rogo della Thyssenkrupp di Torino. Il 3 luglio, nella stessa location, il violinista Alessandro Quarta proporrà I Cinque Elementi, con Giuseppe Magagnino al pianoforte e i Solisti Filarmonici Italiani. Terra, acqua, aria, fuoco ed etere diventano materia sonora per una riflessione sulla potenza vitale e distruttiva degli elementi, e sulla responsabilità dell’uomo verso il pianeta. Il 4 luglio la Corte di Giarola a Collecchio ospiterà Mi innamoravo di tutto! Viaggio nelle canzoni di Fabrizio De André, con Francesco Pelosi e Rocco Marchi, in collaborazione con Corrispondenze – 1° Festival CGIL Parma. Il canzoniere di De André sarà riletto come territorio linguistico, poetico e civile, capace di dare voce ai marginali e di attraversare ancora il presente.
La chiusura del programma principale, domenica 5 luglio all’Arena estiva Cinema D’Azeglio di Parma, sarà affidata alla proiezione di Dopo la notte, documentario di Sandro Nardi sulle stragi di mafia, a partire dalle testimonianze di Margherita Asta e Marene Ciaccio Montalto. Al termine, il regista dialogherà con Marene Ciaccio Montalto e con l’attore Fabrizio Coniglio. Accanto al programma principale, prosegue fino al 25 luglio il progetto speciale Due parole una poesia di e con Mago Gigo, ogni sabato mattina a Lostello della Cittadella: un esperimento sociale e poetico in cui le storie raccontate dai partecipanti diventano, in pochi minuti, una poesia donata “ancora calda e croccante”.
Il Festival della parola è organizzato dall’associazione Rinascimento 2.0, beneficiaria del contributo della Regione Emilia-Romagna, ai sensi della L.R. 21/23 Promozione culturale