- Data di pubblicazione
- 02/09/2026
- Ultima modifica
- 02/09/2026
Adrenalina! La settima edizione di Fu Me Festival parla di sport
Dal 2 al 13 settembre a Cesena
Da una scalata estrema sulle Ande peruviane alla prima squadra di calcio femminile italiana, dalla leggenda della maglia nera Luigi Malabrocca alla storia del pugile italo-congolese Leone Jacovacci, fino alla danza urbana di Elisa Sbaragli e al racconto dell’Ilva Football Club. Dal 2 al 13 settembre torna a Cesena Fu Me Festival, giunto alla settima edizione, con un programma dedicato quest’anno alla narrazione sportiva (ma non solo).
Il festival, progetto di Alchemico Tre con la direzione artistica di Michele Di Giacomo, attraverserà diversi luoghi della città, dal Chiostro di San Francesco al Teatro Bonci, con incursioni site specific in spazi legati al corpo, all’allenamento e alla pratica sportiva. Il tema scelto per questa edizione guarda allo sport come racconto di limiti da superare, fatica, relazioni, corpi messi alla prova, ma anche come forza capace di creare legami e mettere in relazione persone, memorie e comunità.
A sottolineare il valore del progetto è anche Gessica Allegni, assessora regionale a Cultura, Parchi e Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità e Pari opportunità: “come Regione crediamo nella cultura come infrastruttura democratica, capace di generare riflessioni sul presente, smuovere coscienze, tramandare la memoria. Gli spettacoli di Alchemico Tre lo sanno bene, e lo dimostrano ogni volta che scelgono di portare in scena storie che interrogano chi le guarda, che restituiscono complessità senza semplificare, che parlano di noi attraverso il teatro. Questo è il senso più profondo della funzione pubblica dell’arte, quella in cui la Regione riconosce il proprio investimento”.
Ad aprire il programma, il 2 settembre alle 21 nella Palestra Oddo Biasini, sarà (S)Legati, spettacolo cult prodotto da Atir e realizzato in collaborazione con CAI Cesena. Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris raccontano l’incredibile storia degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates, impegnati nella scalata del Siula Grande, nelle Ande peruviane: un’impresa estrema che diventa metafora delle relazioni e dei legami. Il 4 settembre alle 21, nel Chiostro di San Francesco, arriva Open – La mia storia di Andre Agassi, lettura scenica di Invisibile Kollettivo con Nicola Bortolotti, Lorenzo Fontana, Alessandro Mor, Franca Penone ed Elena Russo Arman, tratta dall’autobiografia del campione di tennis. Il 5 settembre il programma prosegue al Centro Festival Malatestiana con la lettura di Bar Sport di Stefano Benni, affidata a Lodo Guenzi e Matteo Gatta, e poi alle 21 al Chiostro di San Francesco con Giovinette. Le calciatrici che sfidarono il Duce, spettacolo diretto da Laura Curino con Rossana Mola, Federica Fabiani e Rita Pelusio, dedicato alla nascita, nella Milano del 1932, della prima squadra di calcio femminile italiana.
Accanto alle storie sportive, Fu Me Festival intreccia anche racconti di resistenza civile e memoria. Il 6 settembre alle 21 al Chiostro di San Francesco, Ottavia Piccolo porta in scena Donna non rieducabile, testo di Stefano Massini tratto da brani autobiografici e articoli di Anna Politkovskaja, con le musiche per arpa eseguite dal vivo da Floraleda Sacchi. Il 10 settembre alle 21 al Teatro Bonci sarà la volta di Per Sempre, storia d’amore tra Giovanni Testori e Alain Toubas, interpretata da Alessandro Bandini. L’11 settembre, sempre al Bonci, Claudia Marsicano sarà protagonista di La Diva del Bataclan, musical dissacrante firmato da Gabriele Paolocà e Fabio Antonelli.
Il programma torna poi al centro del rapporto tra sport, biografia e immaginario collettivo. L’8 settembre alle 21 nella Palestra Ex GIL va in scena l’anteprima di LEO. L’unica arte è un pugno, diretto da Girolamo Lucania con Alberto Boubakar Malanchino, dedicato al pugile italo-congolese Leone Jacovacci, campione europeo dei pesi medi nel 1928. Il 12 settembre alle 21 al Teatro Bonci, Matteo Caccia racconta in La maglia nera. Gesta e ingegno di Luigi Malabrocca la vicenda del ciclista che trasformò l’ultimo posto in una leggenda. Il 13 settembre il festival si chiude con due appuntamenti. Alle 18.30 al Club Ippodromo, Elisa Sbaragli presenta MIRADA, coreografia e danza prodotta da TIR Danza, vincitrice di Danza Urbana XL 2024, che esplora l’area di un campo sportivo proponendo al pubblico un punto di vista dinamico sul corpo nello spazio. Alle 21 al Teatro Bonci arriva ILVA FOOTBALL CLUB, creazione di Usine Baug & Fratelli Maniglio, che intreccia la storia della più grande acciaieria d’Europa alla leggenda di una piccola squadra di calcio nata sotto le ciminiere dell’Ilva di Taranto.
Fu Me Festival è realizzato con il contributo del Comune di Cesena e della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno di Romagna Acque Società delle Fonti, Gruppo HERA, Romagna Iniziative e Coop Alleanza 3.0, e con la collaborazione di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.