- Data di pubblicazione
- 25/05/2026
- Ultima modifica
- 25/05/2026
Cultura diffusa e partecipata, oltre 2,9 milioni per 220 progetti in tutta la regione
Gli esiti del bando Promozione Culturale: 178 progetti finanziati, 40 nuovi beneficiari e investimenti culturali per oltre 2milioni di euro
Creatività giovanile, linguaggi ibridi, inclusione e cultura diffusa nei territori: sono questi gli assi principali dei progetti che nel 2026 animeranno l’Emilia-Romagna grazie al bando annuale per la promozione culturale di rilevanza regionale e sovralocale previsto dalla Legge regionale 21/2023.
La Giunta regionale ha infatti approvato le graduatorie dell’Avviso rivolto ai Comuni fino a 50mila abitanti, alle Unioni di Comuni, alle Fondazioni controllate dagli enti locali e agli Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS. Le domande arrivate sono state 272, di cui 259 ammesse alla valutazione di merito. I progetti annuali immediatamente finanziati sono 178, per uno stanziamento complessivo di 2.063.200 euro. Il quadro segna una crescita rispetto al 2025: i progetti sostenuti passano da 164 a 178, grazie a un incremento di risorse pari a 132mila euro.
L’attuazione della L.R. 21/2023 ha permesso quest’anno di raggiungere un duplice obiettivo strategico: da un lato, garantire continuità di sostegno a progetti consolidati e radicati nel tessuto regionale, veri e propri riferimenti per i territori in cui si svolgono; dall’altro, intercettare ed accogliere nuove progettualità, capaci di rinnovare l’offerta culturale complessiva e dare spazio a nuove autorialità emergenti. L’investimento complessivo generato dai progetti supera gli 11,4 milioni di euro, confermando il ruolo del contributo regionale come leva culturale, economica e occupazionale.
“Con l’aumento delle risorse abbiamo raggiunto un duplice obiettivo- afferma l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-: da un lato, garantire continuità di sostegno a progetti consolidati e radicati nel tessuto regionale, veri e propri riferimenti per i territori in cui si svolgono; dall’altro, intercettare ed accogliere nuove progettualità, capaci di rinnovare l’offerta culturale complessiva e dare spazio ad autorialità emergenti. Tutto questo è reso possibile anche dalla straordinaria capacità del mondo associativo culturale, che rappresenta la spina dorsale di questo sistema: la grande maggioranza dei progetti finanziati nasce proprio dall’impegno dei tanti volontari e volontarie delle associazioni e degli enti del Terzo settore, che conoscono i territori, li abitano e sanno intercettarne i bisogni e i talenti. Si tratta di progetti che si inseriscono pienamente negli obiettivi del Programma triennale regionale per la promozione culturale, confermando la volontà della Regione di sostenere una cultura diffusa, accessibile e radicata nei territori, capace di coniugare innovazione contemporanea e valorizzazione delle tradizioni, della storia e dell’identità popolare emiliano-romagnola. Un tesoro che grazie alla legge regionale 21/2023 continuiamo a sostenere e a far crescere”.
“Cresce inoltre- aggiunge l’assessora– l’attenzione verso l’accessibilità e il welfare culturale, con progetti pensati per ampliare realmente la partecipazione e raggiungere anche le persone più fragili o finora escluse. Si tratta di risorse regionali capaci di generare valore non solo artistico e sociale, ma anche economico e occupazionale. L’adesione crescente al bando- conclude Allegni- è un altro motivo di soddisfazione, che testimonia la straordinaria vivacità culturale dei nostri territori e la grande energia progettuale delle associazioni e degli operatori culturali che ogni giorno la alimentano”.
La parte più consistente dei contributi va agli Enti del Terzo settore e alle Fondazioni controllate dai Comuni: 145 progetti per 1.532.700 euro. Ai soggetti pubblici — Comuni e Unioni di Comuni — sono destinati 530.500 euro per 33 progetti.
Accanto alle progettualità già radicate, emerge un dato significativo: sono 40 i nuovi beneficiari, per un valore complessivo di 336.500 euro di contributi e oltre 2,1 milioni di euro di costo progetto. Si tratta di un indicatore di ricambio e apertura, che intercetta nuove energie culturali in tutte le province.
La distribuzione territoriale conferma una mappa ampia e articolata. Bologna riceve 507.100 euro per 46 progetti; seguono Parma con 243.400 euro per 20 progetti, Forlì-Cesena con 240.300 euro per 21 progetti, Modena con 228.400 euro per 20 progetti, Piacenza con 194.100 euro per 14 progetti, Ravenna con 175.000 euro per 18 progetti, Rimini con 173.500 euro per 13 progetti, Reggio Emilia con 163.200 euro per 15 progetti e Ferrara con 138.200 euro per 11 progetti.
Le proposte selezionate restituiscono una scena culturale plurale: teatro, fotografia, musica classica, jazz, elettronica, liscio, danza contemporanea, circo, illustrazione, fumetto, graphic novel, storia locale e incontri con autori nazionali e internazionali. Molti progetti lavorano inoltre sulla contaminazione tra discipline e sulla relazione con spazi non convenzionali, contesti naturali, edifici dismessi e percorsi di rigenerazione urbana. Un’attenzione specifica riguarda l’accessibilità e il welfare culturale: crescono infatti i progetti pensati per pubblici fragili o tradizionalmente esclusi, con azioni di mediazione culturale e ampliamento della partecipazione.
La promozione culturale diventa così non solo produzione di eventi, ma strumento di coesione, presidio territoriale e allargamento dei diritti culturali. Alle risorse dell’Avviso annuale si aggiungono 854.300 euro per la terza annualità dei progetti triennali selezionati nel 2024: 660.800 euro destinati a 36 soggetti del Terzo settore e 193.500 euro a 6 soggetti pubblici. Nel complesso, nel 2026 la Regione destina 2.917.500 euro a 220 progetti di promozione culturale promossi da piccoli Comuni e soggetti del Terzo settore.