La videodanza esplora il corpo digitale a ZED Festival 2026

Dal 1° al 5 luglio a Bologna

25 Giugno 2026

Dal 1° al 5 luglio torna a Bologna ZED Festival Internazionale Videodanza, appuntamento dedicato alla danza per lo schermo e alle tecnologie immersive VR, AR e XR. Un festival già diventato riferimento nazionale che guarda alla danza non solo come arte dal vivo, ma come linguaggio capace di abitare immagini, dispositivi, e spazi anche virtuali. L’ottava edizione si svilupperà in due atti: il primo, in programma a luglio tra Le Serre dei Giardini Margherita, Cinema Odeon e MAMbo, proporrà cinque serate di proiezioni, anteprime, concorsi internazionali, film a 360°, performance live, talk con gli artisti, workshop e incontri tematici. Il secondo atto è previsto tra settembre, ottobre e novembre.

Diretto da Mario Coccetti, coreografo e docente, e Fabrizio Molducci, attore e studioso di XR performance, il festival conferma la propria vocazione a indagare l’evoluzione del corpo in relazione agli spazi digitali e interconnessi. Oltre 50 artisti provenienti da tutto il mondo saranno coinvolti in un programma (interamente a ingresso gratuito) che mette in dialogo danza, cinema, tecnologie immersive e nuove forme di partecipazione. Il tema dell’edizione ruota intorno all’incontro tra corpi reali e ambienti virtuali. Reale e digitale non sono più dimensioni separate, ma spazi che si contaminano e si ridefiniscono a vicenda, modificando il rapporto tra spettatore, performer e sistema tecnologico. La videodanza diventa così un territorio di ricerca in cui il corpo si fa strumento narrativo, dispositivo percettivo e motore dell’esperienza.

Il primo atto si aprirà mercoledì 1° luglio alle 18.30 alle Serre dei Giardini Margherita con la festa inaugurale e si articolerà in cinque sezioni. La prima, Danza in XR, è dedicata alle nuove forme di fruizione della danza attraverso realtà virtuale e aumentata. Tra le esperienze proposte ci sarà, in anteprima nazionale, Falling Worlds dell’australiana Kim Vincs, un lavoro immersivo che invita a riflettere sulla perdita del pianeta attraverso ballerini digitali ripresi con tecnologia volumetrica, sospesi tra acqua, stelle e movimento.

Dalla Francia arriveranno invece Collective Body di Sarah Silverblatt-Buser, esperienza interattiva di realtà virtuale che interroga il modo in cui i corpi conservano e condividono le proprie storie, e Dance Dance Dance Matisse di Agnès Molia Gordon, viaggio immersivo attraverso le opere di Henri Matisse, con una coreografia originale ispirata ai colori e ai movimenti dell’artista. Grazie alla collaborazione con Kilowatt e Le Serre dei Giardini Margherita, il programma ospiterà anche Flesh Orchestra, produzione La Jetée in collaborazione con Gianpaolo Capobianco e RUNA Label. L’opera, in programma il 4 luglio, è un live di musica elettronica generativa in cui i movimenti del pubblico vengono trasformati in musica e immagini, rendendo interattivo il rapporto tra performer, spettatori e ambiente digitale.

La sezione Proiezioni presenterà film di danza, lungometraggi d’autore, progetti speciali e la sesta edizione del concorso internazionale per cortometraggi. Tra le anteprime nazionali figurano Front Row di Miriam Guttmann, racconto cinematografico su un gruppo di giovani ballerini ucraini in esilio che accoglie un soldato ferito in guerra, e The Sea di Douglas Rosenberg, realizzato in collaborazione con Maschile Plurale Festival, festival prodotto da Kilowatt, film in bianco e nero dedicato al tema dell’amicizia e alle tracce che l’esperienza lascia sui corpi.

Anche nel 2026 torna il concorso internazionale ZED Festival + La Danza in 1 Minuto, realizzato in collaborazione con il progetto La Danza in un Minuto di COORPI. Il concorso presenterà 18 film provenienti da tutto il mondo, della durata massima di 20 minuti, e assegnerà tre premi: due attribuiti da una giuria internazionale e uno da una giuria di studenti del DAMS delle Università di Bologna e Torino, oltre a diverse menzioni speciali. La sezione Film VR a 360° proporrà una selezione internazionale di film di danza in realtà virtuale, tra cui If you are going to hell, go slowly di Fabio Thieme e Through You di Lily Baldwin e Saschka Unseld, esperienza live-action che attraversa, attraverso la danza, il tema dell’amore nel corso di una vita.

Accanto alle proiezioni e alle esperienze immersive, il festival ospiterà anche una sezione dedicata alla performance live. Il 1° luglio alle Serre andrà in scena Pitbull di Rocco Suma, del Collettivo S Dance Company, produzione Balletto di Sardegna: una coreografia dal ritmo serrato che esplora il gruppo come forza motrice e rilegge la metafora dell’animale aggressivo trasformandola in una riflessione sul controllo degli istinti e sulla compassione. Completano il programma gli incontri con artisti e autori. Nella giornata inaugurale dialogheranno con il pubblico Sarah Silverblatt-Buser, Kim Vincs e Rocco Suma; nei giorni successivi sono previsti appuntamenti con La Jetée, Gianpaolo Capobianco, RUNA Label e Douglas Rosenberg.

ZED Festival Internazionale Videodanza fa parte di Bologna Estate 2026, è prodotto da Compagnia della Quarta, in coproduzione con Cro.me – Cronaca e Memoria dello Spettacolo, COORPI e Kilowatt. È finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Fondazione del Monte e Ministero della Cultura.